Transfiguration Mode - Navid Azimi Sajadi ed Enrico Tealdi

a cura di Antonio Zimarino e Mariano Cipollini

6 Luglio – 1 Settembre 2019
Scuderie Ducali di Palazzo Acquaviva, Atri (TE)
Orari: tutti i giorni 10.00 – 12.30 / 18:00 – 22.30

 

Nella mostra si incontrano e si incrociano i modi, le forme, i sogni, le trasformazioni, le visioni intime, la memoria, le nostalgie, le tensioni e l’intelletto di due artisti tra i più significativi e interessanti della nuova arte italiana ed internazionale. Due mondi differenti, due culture differenti alla ricerca di poesia e senso. Sono le differenze di storie, forme e modalità espressive a darci la possibilità di capire le specificità e le identità: un confronto dunque, poetico e illuminante per farci comprendere la profonda umanità che unisce oltre la differenza.
Navid Azimi Sajadi - Untitled
Navid Azimi Sajadi | Untitled
Enrico Tealdi - SONO SICURO CHE SIA ANCORA Lì, 2019
Enrico Tealdi | Sono sicuro che sia ancora lì

Navid Azimi Sajadi bio

Navid Azimi Sajadi (nato nel 1982 a Teheran, in Iran) si è laureato in Pittura presso la Facoltà di Arte e Architettura (Azad University, Teheran) prima di trasferirsi a Roma, dopo essersi laureato all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 2009. Ha vinto il Premio Amedeo Modigliani nel 2009. Nel 2013 ha conseguito il Master of Fine Art in Multi Media Sculpture presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e nello stesso anno è stato invitato alla nona Biennale di Shanghai. Nel 2018, è stato il vincitore del 9 ° Edizione del Premio Combat Museum di G. Fattori in disegno e campo grafico.

Enrico tealdi bio

Nasce a Cuneo nel 1976. Dopo essersi diplomato in pittura nel 1998, perfeziona la propria formazione attraverso diversi workshop con tutor di fama internazionale come Massimo Bartolini, Stefano Arienti, Lorenza Boisi, il tedesco Tobias Rehberger. Dal 1998 sono presenti  le prime esperienze espositive in Italia e all’ estero. Tra le mostre personali e collettive: Concerto per carillon, presso la galleria Francesca Antonini arte contemporanea, Roma, 2018, Si cercano parole che nessuno dirà, presso il MAR, Museo Arte Contemporanea, Ravenna, a cura di Davide Caroli, La diagonale diffusa, Yellow, Varese, 2015, Nero fortissimo. Antichissimo rosa, Midec, Museo Internazionale Ceramico, Cerro di Laveno,Selvatico Fantasia / Fantasma, Cotignola. Art Prize CMB., The Chemistry Gallery, Praga. Nel 2014 Golfo Mistico ,galleria Il Segno, Roma. Del 2013 Era un piccolo mondo e si teneva per mano, galleria EffeArte, Milano. Nel 2012 Fata Morgana. La temperatura dei sensi, 41artecontemporane,Torino, nel 2011, Ombre nella Memoria, Casa delle Letterature, Roma e First Floor, Hommes Gallery, Rotterdam (Paesi Bassi) e Sovrappensiero, NotFair Gallery, Milano; nel 2009 Libro d’ombra, NotFair Gallery, MilanoInoltre fra le numerose collettive ricordiamo: nel 2015 1 Koffer Kunst, Dusseldorf, del 2014, Una collettiva di Pittura contemporanea. Progetto Landina, a cura di Lorenza Boisi, AtWork; Fondation Donwahi pour l’Art  Contemporaine; Italia Ora, Museo H.C. Andersen, Roma, DOC, Denominazione Origine Contemporaneo, Centro Culturale Beorges, Buenos Aires,(Argentina); nel 2010, The Office, Contemporary Art Space, Tirana (Albania) Once Upon Today, Hommes Gallery, Rotterdam (Paesi Bassi) e Italian-Restyle, Arthouse Tacheles, Berlino.