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Fathiya tahiri

a cura di Paolo De Grandis
Coordinatore: Carlotta Scarpa,  PDG Arte Communications

8 Luglio – 2 Settembre 2018
Museo d’Arte Costantino Barbella
Orari: da martedì a sabato 9.00 – 13.00, martedì e giovedì 15.00 – 18.00,
prima domenica del mese 9.00 – 12.00

 

La ricerca espressiva di Fathiya Tahiri ha sviluppato nel corso degli anni una rara coerenza. Ha insistito sulle sue paure, le sue emozioni e ossessioni per competere con il mondo. Le risorse che l’hanno influenzata potrebbero sembrare ovvie, come ad esempio la tradizione coloristica marocchina o il background surrealista, ma in realtà le combinazioni e i caratteri delle persone nei suoi dipinti o nelle sue sculture antropomorfiche assumono un’espressione “patetica” in una rinascita continua, trasformandosi nei sentieri dell’anima che dovevano essere espressi in tal modo.

Biografia

Fathiya Tahiri nasce nel 1959 a Rabat, capitale del Regno del Marocco. Le  prime opere risalgono alla sua prima infanzia; realizzava sculture con ogni materiale a sua disposizione: candele, argilla, terra, tessuto… I suoi primi disegni risalgono all’età di 15 anni, quando ha inizio la sua vocazione per l’architettura. All’età di 18 anni si trasferisce in Francia, dove studia presso la Scuola di Architettura di Parigi (École Spéciale d’Architecture). Questi pochi anni passati nella città dei lumi le consente di maturare sotto un profilo artistico. Nel 1986, apre il suo studio d’architettura a Rabat e porta avanti diversi progetti in numerose città marocchine, contemporaneamente crea opere d’arte d’arredamento, che espone al Mohamed V Theater a Rabat e Casablanca. Nel 2002, Fathiya Tahiri è invitata ad esporre la sua SCULPTURE PER IL CORPO al Museo Correr di Venezia, nell’ “Ala Napoleonica”.  L’esposizione di grande fasto è posta sotto l’alto patronato di Sua Maestà il Re Mohammed VI. In seguito, colleziona diverse esposizioni di sculture, prima all’Open Arte & Cinema “Film Festival” di Venezia nel 2003 e nel 2004 alla Mostra di Venezia. Nel 2005, Fathiya Tahiri rappresenta il Marocco alla Biennale di Venezia. Sceglie come posto per esporre la simbolica Chiesa di Santa Maria della Pietà. Sotto richiesta degli organizzatori, ritorna con i suoi nuovi lavori per rappresentare il Marocco nel 2009 alla Biennale di Venezia. Nell’aprile 2011, è invitata al prestigioso Museo d’Arte di Shanghai. In Cina, le sue creazioni sono state calorosamente apprezzate da critici d’arte e galleristi. Il lavoro di Fathiya Tahiri è possente. Spinge costantemente  i limiti di universi originali, in una combinazione di espressioni di un nuovo mondo trascendente, unico e accattivante.

Opere