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Fatiha Zemmouri

a cura di Paolo De Grandis
Coordinatore: Carlotta Scarpa,  PDG Arte Communications

7 Luglio – 2 Settembre 2018
Scuderie Ducali di Palazzo Acquaviva, Atri
Orari: tutti i giorni 10.00 – 12.30 / 18:00 – 22.30

 

I suoi lavori carichi di tensione segnano le varie fasi della mutazione umana e la sua evoluzione durante il ciclo della vita. Il simbolismo dei materiali è un’allegoria attraverso cui Fatiha esamina le dinamiche universali legate all’umanità, alla tragedia dell’esistenza, all’uomo di fronte al suo destino e alla questione della sua finitezza.

Biografia

Nata nel 1966, l’artista visiva Fatiha Zemmouri si è laureata alla Scuola di Belle Arti di Casablanca. All’inizio della sua carriera ha sviluppato interesse per materiali come carbone, legno bruciato, ceramica e porcellana. Fatiha usa ogni alterazione della materia per avvicinarsi all’essere più profondo. Combustione, lacerazione, cucitura, bruciatura: tutti i passaggi attraverso i quali la materia viene trasformata per rivelarsi così com’è. Al completamento, l’astrazione porta il ricordo del monocromo bianco o nero; e la materia, una metafora del corpo, si rivela essere una forza vitale.

Molte sono state le sue mostre in varie città del Marocco e del mondo, quali Casablanca, Rabat, Marrakech, Parigi, Dubai, Dakar, Toulouse, Saint Etienne. Sua è stata, inoltre, l’opera site specific all’interno del palazzo El Badii durante la 6ª Edizione della Biennale d’Arte di Marrakech del 2016.

Opere