Italia e Pakistan: una ricerca del senso del Contemporaneo

Biografia Artisti Pakistan

Sajjad Ahmed

www.studiosajjadahmed.com

Amhed è un artista visivo, vive e lavora in Pakistan (Lahore – Karachi). Ha esposto le sue opere in diverse mostre d’arte, sia in Pakistan che a livello internazionale. La sua ricerca artistica coinvolge diversi ambiti tematici: la rappresentazione, l’astrazione, la semiotica, il territorio, la religione e la globalizzazione, e si concretizza attraverso l’assemblaggio di materiali di scarto recuperati, articolati in una varietà di mezzi espressivi: stampe, installazioni e strumenti multimediali. La sua opera è stata inclusa nel programma di studio della City University of New York nell’Anno Accademico 2009-10. Nel 2009 è stato finalista nel prestigioso Sovereign Asia Art Prize, grazie alla sua opera “A Capitalist Hit”. Nel 2011, le sue opere, frutto di una ricerca basata sul genere pittorico rinascimentale degli “oculi”, sono state inserite come parte dell’esposizione permanente presso la Slought Foundation di Philadelphia. Ahmed ha collaborato con l’Accademia delle Arti pakistana, e attualmente con la Indus Valley School of Art & Architecture. Le opere di Ahmed sono state acquisite da varie collezioni d’arte in Asia, Europa, Medio Oriente e Nord America. Ahmed è stato premiato dalla South Asia Foundation, istituzione presso la quale è stato anche studente.

Farida Batool

Vive a Lahore, è un’artista e una ricercatrice dei linguaggi visivi. Le sue opere testimoniano le cicatrici nella società pakistana causate da decenni di disordini. Usa spesso stampe lenticolari, nelle quali l’immagine cambia quando lo spettatore si sposta, al fine di rappresentare le realtà contrastanti. Il lavoro della Batool affronta le realtà sociali e politiche del Pakistan, ma è fortemente ispirato anche dalle esperienze personali. Attualmente Farida dirige il Dipartimento di Comunicazione e Studi Culturali del National College of Arts. Ha viaggiato molto e ha presentato articoli e relazioni alle Università di Oxford, Regno Unito; Jawaharlal Nehru, India; Itau Cultural, San Paolo, Brasile; UNESCAP, Giordania; UNIFEM, Bangladesh; e pubblicato un libro dal titolo Figure: the Popular and Political in Pakistan (2004).
Personali recenti: “Kahanieikshehrki”, Rohtas 2, Lahore, 2012. – “Love in the Time of Cholera”, Canvas Gallery, Karachi, 2009. – “MaaTujhe Salaam”, Aicon Gallery, New York, 2009. – “Lahore My Love”, Rohtas 2, Lahore, 2008. Alcune collettive: – “Where three dreams cross: 150 years of photography”, Whitechapel Gallery, London, 2010. – “Forces”, Portimao Museum, Algrave, Portugal, 2009. – “Tradition, Technique, Tech- nology II”, Aicon Gallery, Palo Alto, USA, 2008. – “Circanvalcao”, Portugal, 2005.

Shalalae Jamil

(Karachi 1978). Vive e lavora a Karachi e a New York.

Alcune mostre: “Who Am I To Blow Against The Wind”, Satrang Gallery, Islamabad, 2013. – “Kam Sukhan”, IVS Gallery, Karachi, 2013. – “From Chicago to Lahore: A cultural Nexus”, Chicago Cultural Center, Chicago, 2012. – “Seven”, Full Circle Gallery, Karachi, 2012. – Juror, BFA Thesis Exhibition, Beaconhouse National University, Lahore, 2012. – “Identity Cards”, Canvas Gallery, Karachi, 2011. – “Watching Wheels”, Urban Research Directors Programme, Berlin, Ger- many, 2011. – “Split Beds and Windows”, (personale), Guild Gallery, New York, 2010. – “The Rising Tide”, The Mohatta Palace Museum, Karachi, 2010. – “Connecting Edge”, Chicago Cultural Center, Chicago, 2010. – “Heretic Heredity”, 4th Cairo video Festival, Cairo, 2010. – “Ressemble Reassemble”, Devi Art Foundation, Delhi, 2009. – “Domestic Policy”, Guild Gallery, New York, 2009. – “Oh My God!, I can Buy Art!”, GreyNoise, Lahore, 2009. – “Tumhara Zikr”, Independent South Asian Film Festival, Seattle, 2009. – “Cultural Memory: Transdiasporic Art practices”, Woman Made Gallery, Chicago, 2009. – “Conversations at the Edge”, (personale), Greynoise, Lahore, 2009. – “360 Degrees”, mostra itinerante, India, Pakistan, U.K., 2009.

Lali Khalid

www.lalikhalid.com

Attualmente vive e lavora negli Stati Uniti, ma Mehreen, o Lali, Khalid è cresciuta in Pakistan. Suo padre le ha fatto conoscere l’arte della fotografia fin da molto giovane, e da allora non ha più smesso di scattare foto. Il suo lavoro vaga tra i temi del paesaggio, dell’astrazione e della fotografia documentaria, ma il suo punto focale è sempre stato la ritrattistica. Ha conseguito la Laurea Triennale in Belle Arti presso il National College of Arts a Lahore, e la Laurea Magistrale, sempre nello stesso campo di studi, presso il Pratt Institute di Brooklyn, New York. Le opere di Lali sono stato esposte in numerose gallerie in tutto il Pakistan, nonché in numerose località degli Stati Uniti. Recensioni del suo lavoro sono apparse su 3Quarksdaily, The Express Tribune (con l’International Herald Tribune), Khaleej Times, ArtNow, Newsline, Daily Times, Libas International e altri. “Io fotografo tutto, e niente. Il mio interesse principale risiede nella ritrattistica. Costruiscono un linguaggio dalle espressioni, dalle emozioni e dai momenti: le mie fotografie sono un riflesso delle mie qualità personali interiori. Raffigurano e documentano conflitti cul- turali e privati, ma anche gli effetti emotivi della luce naturale, attraverso sobrie allusioni narrative.”

Nadia Khawaja

Nata nel 1977 a Multan in Pakistan, viva e lavora a Lahore.

Personali: “In Search of Me”, GreyNoise Gallery, Dubai, 2013. – “Drawings, Videos, Photos”, Thomas Erben Gallery, New York, 2011. – “Sight Insight”, TheJamJar Gallery, Dubai, 2009. Alcune collettive: “Solo Presentation”, Thomas Erben gallery, Art Basel, Hong Kong, 2014 – “I.D”, Islamabad Literary Festival, Pakistan, 2014. Thomas Erben Gallery at Shanghai Art Fair, China, 2012. – Thomas Erben Gallery at India Art Summit, 2012. – “Vac.u.um”, GreyNoise, Dubai, UAE, 2012. “Greynoise at Artissima 18”, Turin, Italy, 2011. – “Greynoise at India Art Summit”, 2011. “Cairo Video Festival”, 2010. – “No more bad girls”, Kunsthalle Exnergasse, Vienna, 2010. – “New Art from Pakistan”, Thomas Erben Gallery, New York, 2010. – “Between Black and White”, Canvas Gallery, Karachi, 2009. – “GreyNoise launch show”, Alhamra Council for Arts, Lahore, 2008.

Naiza Khan

Vive a Karachi.

Naiza Khan esplora una gamma di motivi visuali, tra i quali il mare, il paesaggio urbano e il suo dettaglio architettonico, la linea dell’orizzonte e oggetti della memoria mutualmente connessi, ma anche documenti storici e giornali. Radicato in un’intensa pratica del disegno, il suo lavoro cresce verso una tangibile coscienza di luogo. Attualmente Khan è consigliere professionale del Visual Studies Department presso l’Università di Karachi. Le sue opera sono state esposte in mostre di respiro internazionale, come alla Biennale di Shanghai nel 2012, all’interno della mostra Hanging Fire: Contemporary Art from Pakistan presso l’Asia Society a New York, alla Biennale Donna, all’Art Dubai e nella sua prima esposizione museale monografica, la “Karachi Elegies” presso il Broad Museum, Michigan, 2013. Khan ha partecipato a diverse conferenze internazionali, tra le quali Violence, Insurgencies, Deceptions: Conceptualizing Urban Life in South Asia presso l’Asia Research Institute, NUS, Singapore; 2013. Re-thinking Urban in Pakistan alla NED University, Karachi, 2013; e What is the Pakistani Public? alla LUMS, Lahore, 2012. Ha curato The Rising Tide: New Directions in Art from Pakistan 1990-2010 al Mohatta Palace Museum di Karachi. Dal 1991 al 2009, Khan è stata membro della Facoltà di Arti Visive della Indus Valley School of Art and Architecture di Karachi. Khan è una degli 11 vincitori del prestigioso Prince Claus Awards del 2013.

Aroosa Naz Rana

Vive e lavora a Lahore, Pakistan.

Artista visiva ed educatrice. L’arte di Rana è una ricerca costante su “chi guarda e chi è guarda- to”, e sulla posizione dell’osservatore nelle sue opere. Sostiene che prima dell’avvento delle tecnologie avanzate, la realtà e la finzione fossero due categorie distinguibili. Nell’arte, ad esempio, era possibile distinguere la finzione e il realismo. Nella vita contemporanea, e di riflesso nell’arte contemporanea, invece, la differenza tra realtà e finzione è stata compli- cata da esperienze derivanti dalle simulazioni, dalla realtà virtuale e dalle manipolazioni digitali e da prodotti spuri come le imitazioni di prodotti firmati, le tribute band, e i docudrama. Le sue opere d’arte sfidano il pubblico che le osserva nella stessa maniera in cui lo fanno le moderne tecnologie: distinguere ciò che è vero da ciò che è finto. Dalla sua laurea Aroosa Rana ha fatto parte di diverse collettive, nel suo Paese e all’este- ro, tra le quali: – “Exit”, Dhaka Art Summit, Dhaka, Bangladesh, 2014. – “Crossing Over”, Delhi, India, 2013. – “Extra/Ordinary”, Karachi, 2013, curata da Rashid Rana. Nel 2007 la prima mostra monografica di Aroosa Rana, dal titolo “Subverting Desire”, tenutasi a Lahore. La seconda, sempre a Lahore, nel 2013, intitolata “Suspended Disbelief”.